Quando un’impresa già qualificata SOA entra in liquidazione, la valutazione non può fermarsi alla sola modifica dello stato societario.
La liquidazione incide infatti sulla struttura dell’impresa, sui soggetti che la rappresentano e, in molti casi, anche sull’organizzazione tecnica ed economica che aveva consentito di ottenere la qualificazione.
Per questo, quando affianchiamo un’impresa in questa fase, analizziamo innanzitutto la natura della procedura, le variazioni societarie intervenute e il mantenimento dei requisiti necessari per continuare a utilizzare correttamente l’attestazione SOA.
La distinzione tra liquidazione volontaria e procedure concorsuali assume quindi un ruolo centrale.
Liquidazione volontaria e liquidazione giudiziale: due situazioni differenti
La liquidazione volontaria deriva da una decisione societaria e non coincide, di per sé, con una procedura concorsuale.
La società continua a esistere durante la fase liquidatoria, seppure con finalità e assetto organizzativo diversi rispetto alla normale attività d’impresa.
Diverso è il caso della liquidazione giudiziale, della liquidazione coatta o delle altre procedure disciplinate dalla normativa sulla crisi d’impresa.
L’articolo 94 del Codice dei Contratti Pubblici considera espressamente alcune di queste situazioni nell’ambito delle cause di esclusione dalle procedure di affidamento, ferme restando le specifiche eccezioni previste dalla normativa.
Per questo motivo non trattiamo la liquidazione come un concetto unitario.
La verifica deve partire dalla qualificazione giuridica della situazione concreta in cui si trova l’impresa.
Cosa succede all’attestazione SOA in caso di liquidazione volontaria
La messa in liquidazione volontaria non determina, da sola, l’automatica perdita dell’attestazione SOA.
La qualificazione resta però collegata al mantenimento dei requisiti che ne hanno consentito il rilascio.
L’Allegato II.12 al Codice dei Contratti Pubblici prevede infatti che l’attestazione abbia efficacia quinquennale, con verifica triennale del mantenimento dei requisiti di ordine generale e dei requisiti di capacità strutturale.
Quando analizziamo una società in liquidazione, verifichiamo quindi se la nuova situazione societaria incida su elementi quali:
- rappresentanza legale;
- direzione tecnica;
- requisiti di ordine generale;
- capacità economico-finanziaria;
- struttura organizzativa;
- personale;
- attrezzature;
- disponibilità dei requisiti tecnici che sostengono categorie e classifiche.
Il punto centrale è quindi il mantenimento effettivo dei requisiti di qualificazione durante l’evoluzione della liquidazione.
La nomina del liquidatore e le variazioni societarie
Con la messa in liquidazione cambia normalmente anche il sistema di rappresentanza della società.
La nomina del liquidatore comporta quindi una variazione rilevante nell’assetto societario, che deve essere valutata anche rispetto alla qualificazione SOA.
In queste situazioni verifichiamo:
- chi assume la rappresentanza legale;
- quali poteri vengono attribuiti al liquidatore;
- se intervengono contestualmente variazioni nella direzione tecnica;
- se vengono modificati organico, attrezzature o struttura aziendale;
- se sono previste operazioni di cessione dell’azienda o di singoli rami.
Non consideriamo quindi la liquidazione come un semplice aggiornamento formale della visura camerale.
Può diventare un momento nel quale più elementi che sostengono la qualificazione cambiano contemporaneamente.
Attestazione SOA e partecipazione alle gare
La presenza di un’attestazione formalmente in corso di validità non esaurisce tutte le verifiche necessarie per partecipare a una procedura di affidamento.
L’impresa deve continuare a possedere i requisiti previsti dalla normativa e deve trovarsi in una condizione compatibile con la partecipazione alla specifica gara.
Quando una società in liquidazione intende partecipare a un nuovo appalto, analizziamo quindi congiuntamente:
- validità dell’attestazione;
- permanenza dei requisiti generali;
- categorie e classifiche possedute;
- situazione societaria aggiornata;
- eventuali procedure concorsuali in corso;
- condizioni previste dalla lex specialis.
La verifica deve quindi riguardare l’effettiva utilizzabilità della qualificazione nella specifica procedura, non soltanto la presenza materiale dell’attestato.
Liquidazione giudiziale e cause di esclusione
Quando l’impresa è sottoposta a liquidazione giudiziale, il quadro cambia in modo sostanziale.
In questo caso entrano direttamente in gioco le disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici relative alle cause di esclusione e le norme del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
La valutazione deve quindi tenere conto:
- della procedura effettivamente aperta;
- dell’eventuale prosecuzione dell’attività;
- delle autorizzazioni previste;
- della posizione dell’impresa rispetto ai requisiti di partecipazione;
- delle eventuali condizioni che consentono la continuità aziendale.
In queste situazioni l’attestazione SOA non può essere considerata isolatamente rispetto alla procedura concorsuale in corso.
Il mantenimento dei requisiti durante la liquidazione
La liquidazione è spesso un processo che evolve nel tempo.
Un’impresa può mantenere inizialmente la propria struttura tecnica e organizzativa e modificarla progressivamente durante la fase liquidatoria.
Possono intervenire:
- cessazioni di rapporti di lavoro;
- riduzione del personale;
- vendita di attrezzature;
- cessazione o sostituzione del direttore tecnico;
- trasferimento di beni aziendali;
- cessione dell’azienda o di un ramo.
Ognuna di queste variazioni può incidere, in misura diversa, sui requisiti che sostengono la qualificazione.
Per questo verifichiamo non soltanto la situazione esistente al momento dell’avvio della liquidazione, ma anche come cambia nel tempo la struttura aziendale rispetto alle categorie e classifiche possedute.
Cessione d’azienda durante la liquidazione
Una delle operazioni più rilevanti può essere la cessione dell’intera azienda o di un ramo.
In questo caso la questione non riguarda più soltanto il mantenimento della SOA del soggetto cedente, ma anche la possibilità per il soggetto acquirente di utilizzare i requisiti collegati al complesso aziendale trasferito.
Abbiamo già approfondito il tema della cessione d’azienda o di ramo d’azienda ai fini SOA.
L’Allegato II.12 prevede che, nelle operazioni che comportano il trasferimento dell’azienda o di un ramo, il nuovo soggetto possa utilizzare determinati requisiti posseduti dall’impresa originaria, previa verifica da parte della SOA.
La disciplina prevede inoltre, nei casi indicati dalla normativa, la presentazione di una perizia giurata relativa all’operazione e ai requisiti trasferiti.
Per questo motivo consigliamo di valutare gli effetti sulla qualificazione prima di perfezionare l’operazione societaria.
Cosa verifichiamo in presenza di una società in liquidazione
Quando analizziamo un’impresa con attestazione SOA già posta in liquidazione, concentriamo la verifica su alcuni elementi essenziali:
- natura della liquidazione;
- stato aggiornato della società;
- rappresentanza legale;
- direzione tecnica;
- mantenimento dei requisiti generali;
- requisiti economici e organizzativi;
- personale e attrezzature ancora disponibili;
- eventuali cessioni o operazioni straordinarie;
- possibilità di utilizzare la qualificazione nelle nuove procedure di gara.
L’obiettivo è comprendere se l’attestazione continui a essere sostenuta da una struttura aziendale coerente con la qualificazione posseduta.
Perché è importante verificare la SOA prima di una nuova gara
La liquidazione modifica spesso elementi che nel sistema SOA hanno rilevanza diretta.
Per questo riteniamo opportuno effettuare la verifica prima della partecipazione a una nuova procedura, soprattutto quando siano intervenute modifiche nella rappresentanza, nella direzione tecnica o nella struttura aziendale.
Una consulenza sull’attestazione SOA consente di ricostruire correttamente la situazione dell’impresa e individuare gli eventuali adempimenti necessari.
Come SOA Servizi affianchiamo le imprese nella verifica della qualificazione anche in presenza di operazioni straordinarie, modifiche societarie e fasi di liquidazione, analizzando il mantenimento dei requisiti e la coerenza tra situazione aziendale e attestazione posseduta.
Liquidazione e qualificazione SOA: una valutazione da fare sul caso concreto
La liquidazione non può essere valutata attraverso automatismi.
Nel caso della liquidazione volontaria, dobbiamo verificare soprattutto come cambia l’impresa e se i requisiti che sostengono la SOA continuano a essere presenti.
Quando invece interviene una procedura concorsuale, la valutazione deve comprendere anche le specifiche disposizioni previste dal Codice dei Contratti Pubblici e dalla disciplina della crisi d’impresa.
In entrambi i casi, la correttezza della qualificazione dipende dalla lettura coordinata della posizione societaria, dei requisiti posseduti e dell’utilizzo concreto che l’impresa intende fare dell’attestazione.
Contattaci
Se un’impresa già qualificata SOA entra in liquidazione, possiamo verificare gli effetti della nuova situazione societaria sull’attestazione e sulla partecipazione alle gare pubbliche.
Analizziamo la procedura, le variazioni intervenute e il mantenimento dei requisiti necessari per continuare a utilizzare correttamente la qualificazione.
Contattaci per verificare la posizione SOA dell’impresa prima di partecipare a una nuova gara o di procedere con operazioni societarie che possono incidere sulla qualificazione.